Pastorale - Carità - Attenzione ai disabili

Il Gruppo Baobab

Logo Baobab

 

Le finalità del gruppo sono principalmente tre:

  • Offrire a ragazzi disabili delle Domeniche pomeriggio "normali" impegnando loro del tempo che altrimenti risulterebbe trascorso in casa o con la famiglia passando da tempo “libero” a tempo “vuoto”;
  • Dare alle famiglie alcune ore di "respiro" dove potersi sentire libere dall'impegno che questi ragazzi chiedono;
  • Educare le persone "normali" (in oratorio, per strada, al cinema, ecc.) alla presenza di questi ragazzi;

Per contatti: Alberto Berrettarossa tel: 039.291.07.05 - mail: info@tuconnoi.org - web: www.tuconnoi.org

Apre/chiude Sezione Storia

La storia:

Sezione: Storia (inizialmente chiusa)

Il Gruppo Baobab nasce da una richiesta dei giovani al Consiglio dell'Oratorio nel 2001 di poter intraprendere iniziative al servizio degli altri. 

Il Consiglio dell'Oratorio per prima cosa interpella la Caritas parrocchiale per conoscere quali sono le attività a carattere caritativo già attive in parrocchia. Viene così tenuto un incontro dove vengono spiegate modalità e finalità dei gruppi UNITALSI, San Vincenzo e gruppo missionario.

Vedendo per i giovani un difficile inserimento in uno di questi gruppi per disponibilità di tempo e problematiche seguite si decide di provare a lanciare alla comunità l'invito a collaborare ad un gruppo di volontariato a finalità ricreativa che svolga la sua attività durante le Domeniche pomeriggio (tempo non coperto da nessuna iniziativa costante).

Il gruppo nel 2001

A questo invito rispondono una trentina di persone e da queste nasce il gruppo Baobab, gruppo parrocchiale inserito nelle attività caritative della parrocchia.

Il gruppo è suddiviso in cinque gruppetti che a turno animano la Domenica pomeriggio; questo rende l'impegno richiesto (circa tre ore ogni cinque Domeniche) leggero e, avendo un calendario fisso da Ottobre a Giugno, di facile organizzazione.   La sua attività ha inizio con la festa dell'oratorio di Settembre 2001 con circa venticinque volontari e un ragazzo disabile. Nel corso dell'anno i ragazzi seguiti diventano cinque.

Apre/chiude Sezione Attivita

Attività:

Sezione: Attivita (inizialmente chiusa)

L’attività principale è quella della Domenica pomeriggio, su questa viene chiesto l’impegno costante per garantire un sereno svolgimento delle attività che sono le più "normali" possibili: restare in oratorio e inserirsi nei giochi organizzati, andare a giocare a bocce, minigolf, boowling, andare al parco, fare una passeggiata in centro ecc.

Oltre a questi momenti sono previsti degli incontri mensili di coordinamento o formazione al martedì sera;

  • i momenti di coordinamento hanno lo scopo di
    • conoscere le attività che gli altri gruppetti hanno svolto e i vantaggi o le difficoltà che hanno incontrato
    • segnalare e parlare insieme di problemi, iniziative o altro di interesse generale
    • decidere l'inserimento di nuovi ragazzi
  • I momenti di formazione sono coordinati con il gruppo Orizzonte della Parrocchia S. Carlo

In aggiunta alle Domeniche ci sono altri momenti che il gruppo propone come la castagnata a Ottobre, la cena a Novembre, la festa di Natale a Dicembre, il Capodanno, la pizzata con gli amici di S. Carlo, la veglia di Pentecoste che alternativamente si svolge nelle chiese di Cristo Re e S. Carlo, la gita di chiusura a Giugno e le vacanze nell’ultima settimana di Agosto.

Apre/chiude Sezione Musical

Il Musical:

Sezione: Musical (inizialmente chiusa)
Stefano Patassini, l'autore

Nel 2007 abbiamo iniziato a pensare di mettere in scena un musical su Pinocchio scritto e composto da Stefano Patassini del Gruppo Amico di Roma; dopo tanto lavoro e il contributo di molti amici nel Giugno 2009 va in scena nel salone del nostro oratorio “Vi racconterò una vecchia favola”.  A questa rappresentazione sono seguite repliche nel 2009, nel 2010, nel 2011, nel 2012 e l’ultima rappresentazione è stata al teatro Manzoni di Monza nella primavera del 2013. Al progetto partecipano 4 registi coordinati da Laura Stucchi, 66 attori, un coro di 30 elementi diretto da Giuliana Refaldi, 10 scenografi, 3 truccatrici, 2 grafiche, 4 sarte, 3 amici agli effetti speciali e 3 amici al mixer; questo il cast holliwoodiano per uno spettacolo che ha lasciato tutti a bocca aperta e ha spalancato le porte del cuore.

Il musical ha lasciato nel cuore di tutti, di chi ha calcato il palco il palco e chi si è seduto in platea, la condivisione di emozioni forti, che a volte hanno commosso e a volte fatto arrabbiare ma che sempre hanno fatto riflettere.

 

Il cast del Musical

La storia la conosciamo tutti, ovvero quella di Pinocchio, con i personaggi improbabili e simbolici che animano il libro di Collodi, ed è il racconto dei passi a volte goffi, a volte lucidi che tutti facciamo per addentrarci in una realtà dalle mille facce, il racconto della maturazione conquistata attraverso esperienze gioiose e amare. Ma è anche qualcosa di più, è Pinocchio raccontato da un punto di vista nuovo: quello di un disabile, di un "bambino diverso". E allora chi vorrà andare oltre il livello della favola scoprirà in Geppetto le emozioni, le speranze e le paure del genitore di fronte alla prepotente diversità del bambino desiderato. Nei Carabinieri l'irrazionale rimorso dell'aver generato una vita che non avrà le opportunità e le soddisfazioni di altre; nel Grillo Parlante la coscienza paternalistica di chi vuole assorbire il diverso nella società, ma per controllarlo, senza mai voler guardare il mondo coi suoi occhi. Il nostro Pinocchio dovrà guardarsi da rappresentanti di associazioni (Una Volpe e un Gatto) che sotto una patina filantropica o "sociale" partecipano all'inesorabile meccanismo economico  o addirittura sfruttano e truffano un miope assistenzialismo; dovrà guardarsi da psichiatri (Una Fata) che somministrano terapie tranquillanti ma sono incapaci di vedere l'umanità dietro il disagio; dalle categorie stereotipate con le quali un certo clero guarda il mondo (Una Lumaca) senza essere in grado di capirne i bisogni e indicare un percorso. Dovrà guardarsi dalla scorciatoia dell'istituto (Il Paese dei Balocchi) recinto di uguali perché diversi, in cui si paga un surrogato di normalità con la perdita di dignità e di coscienza di sé, con la rinuncia ad arricchire e disturbare il mondo con la propria diversità.

Poi ci sono i sentimenti ed i problemi di Pinocchio a volte esasperati dal disagio, ma pur sempre gli stessi di ciascuno di noi: (Il naso) la sessualità vissuta con urgenza e confusione, a volte con senso di colpa, la Solitudine di chi non trova né compagni di strada né risposte né conforti, ma solo "...nostalgia/ senza età/ per un ricordo di felicità/ che chissà/ se l'hai provata mai", la speranza (Un Colombo) di poter volare oltre i limiti di questa vita, la depressione e lo sconforto (Una Balena) nel cui grande ventre "sei solo nel vuoto/ tremendo ed ignoto".

Il nostro Pinocchio

Poi arriverà un Tonno che saprà riconoscere il proprio disagio in quello degli altri, che troverà nella diversità lo slancio per il viaggio, che sarà "...un uomo nuovo, un uomo che/ vede nell'altro un altro sé..." per poter essere più libero e più capace di amare.

Apre/chiude Sezione Vacanze

Le Vacanze:

Sezione: Vacanze (inizialmente chiusa)

Le vacanze familiari si svolgono nell’ultima settimana di Agosto e vengono fatte insieme agli amici del gruppo Orizzonte di S. Carlo.  Per le prime due edizioni, del 2007 e 2008 entrambe a Pinarella di Cervia, ci siamo uniti al gruppo Intervento di S. Pio X  che le faceva da diversi anni e abbiamo avuto modo di imparare non solo l’organizzazione ma soprattutto lo stile che le deve animare. Al crescere dei numeri abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e organizzarle in autonomia, nel 2009 a Igea Marina eravamo in 90, nel 2010 a Cesenatico eravamo in 110 ed in queste ultime in 122

In questi anni abbiamo anche ricevuto contributi dalla Circoscrizione 1 che ha condiviso con noi le finalità. Nel 2012, come primo anno in cui ci si presentava come associazione, il Comune di Monza ha concesso il patrocinio oltre che ad un contributo economico.

Cesenatico 2012

Ma cosa sono le vacanze familiari?

Familiare non indica solo una presenza di famiglie. Familiare connota lo stile di questa vacanza, che ha come obiettivo quello di vivere una familiarità nelle relazioni, nelle attività, nelle responsabilità e soprattutto nel divertimento.

Con queste vacanze siamo alla ricerca di uno stile per vivere la comunità diverso da quello dell’”appartamento” che sperimentiamo normalmente durante l’anno.

Una comunità che ha alla base la solidarietà, la consapevolezza di essere tutti figli dello stesso Padre; dove le diversità (sociali, economiche, fisiche) non separano ma si ricerca insieme la vera ricchezza delle relazioni proprio nelle loro particolarità.

Apre/chiude Sezione Presente

Il Presente:

Sezione: Presente (inizialmente chiusa)

Dopo aver costituito l’associazione di promozione sociale Tu con Noi il 31 Maggio 2012, unendo la nostra esperienza a quella del gruppo Orizzonte di S. Carlo riprendono le normali attività. Nel nuovo calendario pubblicato a Settembre del 2012 i volontari hanno raggiunto quota 110 e i ragazzi sono passati da 22 a 25. L’aumento dei numeri è dovuto alla scelta di far confluire nel gruppo Baobab volontari e ragazzi che nel 2011 hanno provato un tentativo di promuovere un’iniziativa analoga in una parrocchia vicina. 

Apre/chiude Sezione Sogni

I nostri sogni:

Sezione: Sogni (inizialmente chiusa)

A fronte di continue richieste di inserire nuovi ragazzi ci siamo trovati davanti ad una grande sfida:

  • continuare a dire di SI lasciando ingrandire il gruppo oltre misura e perdendo quel rapporto di vera amicizia che si è creato

oppure

  • iniziare con dei NO che però certamente contraddicono lo spirito e lo stile di questo gruppo.

La riflessione è stata lunga ma alla fine è emerso il nostro grande sogno: favorire la nascita di gruppi simili in altre realtà, parrocchie o comunità.

"Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere" (Mt 7,20). Ecco il nostro sogno: produrre frutti degni del regno dei cieli. Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, anche di te che leggi queste poche righe, fidati, osa, chiedici notizie e troverai il tuo posto in questo sogno.

2018
Settembre
19
Mercoledì

S. Gennaro vescovo