Pastorale - Missione

La Chiesa durante il suo pellegrinaggio sulla terra è per sua natura missionaria, in quanto è dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo che essa, secondo il piano di Dio Padre, deriva la propria origine.

Questo piano scaturisce dall'amore nella sua fonte, cioè dalla carità di Dio Padre. Questi essendo il principio senza principio da cui il Figlio è generato e lo Spirito Santo attraverso il Figlio
procede, per la sua immensa e misericordiosa benevolenza liberatrice ci crea ed inoltre per
grazia ci chiama a partecipare alla sua vita e alla sua gloria; egli per pura generosità ha effuso
e continua ad effondere la sua divina bontà, in modo che, come di tutti è il creatore, così possa
essere anche «tutto in tutti» (1 Cor 15,28), procurando insieme la sua gloria e la nostra felicità. Ma piacque a Dio chiamare gli uomini a questa partecipazione della sua stessa vita non tanto in modo individuale e quasi se

nza alcun legame gli uni con gli altri, ma di riunirli in un popolo, nel quale i suoi figli dispersi si raccogliessero nell'unità.

(Ad Gentes art. n° 2, Concilio Vaticano II)

 

Il Gruppo Missionario

 

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Il Gruppo Missionario della Comunità Pastorale è formato da persone di ogni età, dai giovani, agli adulti alle persone più anziane. È coordinato da don Giuseppe Colombo ed è sostenuto dalle Missionarie dell’Immacolata.  Si incontra una volta al mese per partecipare a dei momenti di formazione e per organizzare attività da

proporre a tutta la Comunità avendo come principio di fondo la missionarietà.
Ciò che unisce questo gruppo, che ancora sta nascendo e si sta formando, è il desiderio di diventare anima missionaria all’interno della nostra stessa Comunità Pastorale, ricordando ad ogni persona che tutti i cristiani sono missionari nel loro ambiente di vita. Ognuno di noi, infatti, è chiamato a diffondere la Bella Notizia che Dio Padre ci ama, che siamo tutti fratelli e che Cristo ci ha salvati donandoci la Sua vita e la Sua gioia.

Come Gruppo Missionario ci impegniamo a mantenere i contatti con i missionari che sono passati nelle nostre Parrocchie, sia con quelli che sono nati in esse, sia con quelli non nativi, ma che hanno prestato il loro servizio all’interno di esse, e a trasmettere a tutta la Comunità le loro notizie.
Contiamo nella sensibilità di altre persone alle tematiche missionarie per far fiorire questo gruppo e renderlo sempre più attivo all’interno della Comunità.

 

 

Padre Luigi Pezzoni

Pubblichiamo un contributo di p. Piero Gheddo, PIME, per ricordare p. Luigi Pezzoni, missionario del PIME in India ed originario della nostra comunità pastorale, morto in India il 12 novembre scorso.

      Il 12 novembre scorso è morto ad Hyderabad, capitale dello stato di Andhra Pradesh, il padre dott. Luigi Pezzoni (1931-2013), per 47 anni missionario in India, fondatore della prima parrocchia a Nalgonda (oggi diocesi) e del “Leprosy Health Centre”. E’ riuscito ad entrare in India nel 1966 perchè infermiere diplomato e specialista per la cura dei lebbrosi; più avanti, con studi ed esami in India, è poi diventato dottore in medicina. Sacerdote del Pime nel 1958, giunto in missione a Warangal nel 1966, dopo tre mesi di studio dell’inglese nella casa del vescovo, mons. Alfonso Beretta lo manda a Nalgonda con fratel Pasqualino Sala a imparare il telegu, lingua locale  dell’Andhra. C’era già una chiesetta costruita da padre Carlo Bonvini e una piccola casa parrocchiale, ma Pezzoni era il primo prete residente a Nalgonda, dove c’erano già quattro suore indiane “Little Flowers” (fondate da padre Silvio Pasquali), cinque famiglie di battezzati e vicino alla città tre piccoli villaggi di cristiani.

 

      Padre Luigi sapeva poco l’inglese e quasi nulla di telegu, ma non era uomo da starsene chiuso in casa a studiare. Aveva un carattere aperto, gioioso, un volto sorridente e il carisma di fare amicizia con tutti e di farsi voler bene. Con Pasqualino pregavano molto e si butta subito in moto a visitare i villaggi, adattandosi a mangiare come gli indiani, a dormire per terra su una stuoia di bambù nelle capanne di paglia e fango, a bere acqua di fiume; aveva recepito la tradizione missionaria del Pime con grande spirito di sacrificio. Soprattutto suona la fisarmonica e richiama bambini e ragazzi. In villaggi poverissimi, dove non succede mai niente, il passaggio del padre bianco è un avvenimento straordinario da ricordare, commentare, raccontare ad altri. Ai più poveri, cioè i fuori casta (i “paria”) il missionario porta medicine, visita i lebbrosi e li cura per quanto può.

 

      Fin dall’inizio padre Pezzoni, con l’aiuto di fratel Pasqualino, parla di Gesù e di Maria, porta la Buona Notizia che è nato il Salvatore dell’uomo. In quell’ambiente di villaggi e di Chiesa nascente, Luigi è un vulcano di novità e di iniziative per la promozione umana della sua gente, grazie anche ai generosi aiuti che gli venivano dall’Italia e dal suo paese natale di Palosco (Bergamo), dov’è ancora molto ricordato e il 17 novembre scorso ho celebrato una Messa di suffragio nella grande chiesa parrocchiale strapiena. Veniva da un famiglia profondamente religiosa: tre sorelle tutte suore e quattro maschi, uno sposato e tre sacerdoti, uno dei quali è missionario in Nicaragua. I risultati dei suoi primi dieci anni di Nalgonda (1966-1976) sorprendono i confratelli missionari. Aveva trovato un migliaio di cristiani e ne lasciava 10.000 in 53 villaggi, con 70 catechisti da lui formati. Il catecumenato di tre anni lo facevano le suore catechiste “Little Flowers” di p. Silvio Pasquali. Nel 1966 Nalgonda è eretta in diocesi e nel territorio evangelizzato da padre Luigi il primo vescovo indiano, mons. Matthew Cheriankunnel del Pime, erige tre nuove parrocchie. Oggi la diocesi di Nalgonda ha 74.150 cattolici  su 6.025.347 abitanti e un’estensione di 32.161 kmq; 65 parrocchie, 80 chiese (in muratura), un centinaio di sacerdoti diocesani, 17 sacerdoti religiosi, 362 suore. La forza di questi numeri, per una diocesi che non ha ancora 50 anni, rivela la bontà della semina fatta dai missionari del Pime.

 

     Nel 1974 padre Pezzoni porta in India le prime due suore spagnole (conosciute in Spagna dove aveva studiato leprologia) e poi due nuove ogni anno. “Questo permesso straordinario l’ho ottenuto – mi raccontava nel 2005 - incontrando la primo ministro Indira Gandhi nel 1974, attraverso una sua amica di Hyderabad. Indira mi ha chiamato a Delhi e le ho spiegato il mio piano di formare suore e tecniche indiane per i lebbrosi. E’ stata contenta e mi ha dato otto visti per le spagnole, venivano due all’anno. Le suore Francescane dell’Immacolata di Valencia oggi hanno 300 suore anziane in Spagna e più di 70 suore giovani in India; una di queste, suor Ambika, sta imparando l’italiano, già scrive lettere ai benefattori e mi fa da segretaria”.

 

    Pezzoni ha fondato a Nalgonda una cittadina cristiana, con molte opere caritative ed educative. Il villaggio di Shanti Nagar (Villaggio della Pace) con 100 casette per i lebbrosi ed ex-lebbrosi, casa e noviziato per le suore, casa per gli ospiti, un ospedale di 200 letti, una bella e grande chiesa (usata anche come aula comunitaria dai lebbrosi), una fattoria con campi coltivati e allevamento di animali da macello, quattro officine che danno lavoro a uomini e donne ex-lebbrosi (falegnameria, meccanica, calzoleria, artigianato e fabbricazione di arti artificiali per handicappati), un “boarding” (ostello) per un centinaio di studenti che vengono dai villaggi, una scuola con 500 alunni, molti figli di lebbrosi, ma ormai la lebbra guarisce, se presa a tempo. Diceva Pezzoni: “Con l’aumento dell’igiene e della nutrizione, la lebbra è molto diminuita: si usa una combinazione di varie medicine e il bambino che ha qualche macchia sul corpo guarisce in un anno e non gli rimane più niente. Abbiamo due-tre nuovi casi al mese, una volta erano decine”. Inoltre, p. Pezzoni ha esteso il suo servizio anche ad altri villaggi dell'Andhra Pradesh, aiutando 3.500 ragazzi e 5.000 malati di lebbra. Quest'anno circa 5.000 bambini poveri e figli di pazienti hanno ricevuto dal missionario una borsa di studio. Uno degli ultimi progetti lanciati da p. Pezzoni è la costruzione di un nuovo ospedale per la cura dell'Aids. Esso ospiterà 100 posti letto, darà possibilità di day-hospital con assistenza e distribuzione dei farmaci ai malati esterni, e comprenderà anche un ostello per studenti in visita o tirocinio presso la struttura. Iniziati nel 2012, i lavori saranno terminati nel 2015.

 

    Fin dall’inizio, p. Pezzoni ha combinato il lavoro sanitario con quello pastorale, costruendo una trentina di chiese e cappelle e altre opere.  Dal 1977 padre Luigi ha optato per rimanere nel lebbrosario, riconosciuto e premiato dal governo dell’Andhra Pradesh, e si è dedicato totalmente a lebbrosi ed ex-lebbrosi, sostenuto dal finanziamento dei suoi progetti da parte degli amici e del Pime e dell'Ufficio aiuto missioni (Uam) del Centro missionario Pime di Milano.  Altri generosi aiuti dalla rete dei suoi amici in Italia, ai quali mandava frequenti lettere e relazioni sulle sue attività; e soprattutto dal segretario di Paolo VI, mons. Pasquale Macchi, suo grande amico, che gli ha mandato anche due statue di Manzù, una di Paolo VI e una di Gandhi, poste in due nicchie sulla facciata della grande chiesa che ha costruito nella sua cittadella. Dal 2003 padre Pezzoni ha costruito per la diocesi di Nalgonda i primi edifici del “Junior College Paolo VI” (Università cattolica), anche questo finanziato da mons. Macchi, che funziona con 500 alunni, a capo del quale c’è un giovane sacerdote diocesano. Anche quest’opera ha lo scopo di offrire ai cristiani e ai fuori casta una Università, perché in quelle statali è difficile per loro trovare posto. In una delle sue ultime lettere, datata agosto 2013, p. Pezzoni scriveva: "Continuiamo con gioia e amore il nostro servizio a tutti coloro che hanno bisogno del nostro aiuto. Non solo: ogni sera recitiamo il S. Rosario per tutti in modo che Dio doni il suo aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno". 

 

                                                                                                                       Piero Gheddo


 

 

Missionari originari della Comunità Pastorale

 

Sacra Famiglia

Cristo Re

Sr.Giuseppina Viganò (†),

suora Canossiana missionaria in Giappone e Hong Kong.

Sr.Maria Adele Recalcati,

missionaria Comboniana in Sudan e Giordania, attualmente a Buccinigo di Erba

Sr.Maria Viganò,

missionaria in Uganda, Kenya e Singapore; attualmente a Vimercate.

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Sr. Antonella Catania,

missionaria Comboniana in Etiopia e attualmente a Verona

Sr.Giulia Brivio,

suora Canossiana, missionaria a Hong Kong

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Sr.Marilena Boracchi,

missionaria dell’Immacolata PIME in Guinea Bissau e attualmente a Monza

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Sr.Laura Valtorta,

Missionaria dell’Immacolata-PIME in Brasile – Amazzonia

Giovanna Menni,

missionaria laica in Bolivia

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Sr. Nazaret Elena Corna,

Missionaria della Carità di Madre Teresa in Benin

 
p_pezzoni_200Padre Luigi Pezzoni (†), missionario del PIME in India  

Don Giacomo Pezzoni,

missionario in Nicaragua, attualmente a Busto Arsizio

 
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Padre Paolo Salamone,

missionario del PIME in Thailandia

 

Sr. Enrica Cereda,

missionaria Canossiana ad Hong Kong

 

 

 

Missionari che hanno prestato servizio nella Comunità Pastorale

 

Sacra Famiglia

Cristo Re

S. Ambrogio

Padre George Palliparambil,

missionario del PIME in Cameroun

Padre Laercio Aquino de Oliveira (†),

parroco nella diocesi di Paranaguà in Brasile

Sr. Simona Villa,

missionaria delle Misericordine in Togo

Padre Enrico Fidanza,

missionario del PIME in Bangladesh,

attualmente Direttore Spirituale del seminario del PIME di Monza

 Padre Joseph,

parroco negli Stati Uniti

Sr. Delia Valotti,

missionaria delle Misericordine in Togo

Padre Manu,

missionario del PIME in Brasile

Padre Raffaele Manenti,

missionario del PIME in Thailandia

 

Padre Stefano Mosca,

missionario del PIME nelle Filippine

Padre Isahioshi,

missionario del PIME

attualmente al seminario del PIME di Monza

 

Padre Gilberto Luna da Moura,

missionario del PIME passato alla diocesi di Garanhuns (Brasile)

Padre Davide Sciocco,

missionario del PIME in Guinea Bissau

 
Padre Nicola Mapelli

Sr. Rita Farioli,

missionaria Preziosina in Kenya

 

 

2018
Settembre
19
Mercoledì

S. Gennaro vescovo