L'editoriale

La grande riscoperta delle vacanze

don Simone

C’è un’immagine che fotografa la nostra vita di ogni giorno: quella di un uomo sul tapis roulant di un aeroporto. Cammina, corre, si affanna, ma è il rullo meccanico a decidere il ritmo, a trascinarlo avanti. Spesso arriviamo a giugno così, stremati, con la sensazione di aver subìto i mesi passanti, schiacciati dall'ansia della prestazione, dai doveri familiari, da un attivismo che promette la felicità ma lascia le mani vuote. E allora sogniamo le vacanze come la terra promessa, il momento in cui finalmente potremo "staccare la spina". Ma qui scatta la trappola. Perché la logica del mondo, quella che misura tutto in base all'esito, all'efficienza e alle conseguenze, non va in ferie. Traslochiamo semplicemente le nostre pretese di possesso sui giorni estivi. Le vacanze rischiano di diventare un altro tapis roulant: l’ansia di dover fare tutto, di dover vedere tutto, di dover riempire il "vuoto" con performance turistiche, divertimenti a comando o post da esibire sui social per dire "ci sono, esisto, valgo qualcosa". Nel Vangelo di Marco accade qualcosa di dirompente. I discepoli tornano dalla missione entusiasti e stanchi, la folla li assedia, non hanno neanche il tempo di mangiare. La logica dell'efficienza direbbe: "Battete il ferro finché è caldo, organizzate la struttura, capitalizzate il successo". Gesù, invece, spezza questa misura. Dice loro «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’». Quello di Gesù non è il consiglio di un buon manager che si preoccupa del “burnout” dei suoi dipendenti. È lo sguardo di Uno che ha a cuore il nostro cuore. Gesù li chiama "in disparte" non per un vuoto, ma per una presenza. Sta dicendo che la vita, per essere umana, ha bisogno di un punto di origine che non dipenda da ciò che sappiamo fare o produrre.

La parola "vacanza" evoca il vuoto. Ma per un cristiano questo vuoto non è un'assenza da colmare con la distrazione: è lo spazio libero per accorgerci di ciò che c'è, per lasciarci guardare da un Amore che ci precede. Il riposo allora non è l'anestesia dei nostri desideri, ma il loro risveglio. Abbiamo tre grandi possibilità in questo tempo estivo per verificare da chi siamo generati, per non lasciarci mettere in gabbia dalle nostre stesse proiezioni: 

1. Lo stupore che mendica. Davanti a un paesaggio di montagna, al silenzio del mare o semplicemente al tempo ritrovato in un pomeriggio d'estate, possiamo decidere di possedere le cose o di contemplarle. La natura è il metodo discreto di Dio, un richiamo sommesso che non si impone, ma che domanda una ricerca. Sentirsi amati e preferiti dentro la bellezza del creato è l'inizio della lode. 

2. La gratuità dei volti. Durante l'anno le relazioni rischiano di ridursi a scambi funzionali. La vacanza ci sfida a stare con l'altro — il coniuge, i figli, gli amici — senza pretese di rendimento. Accettare l’altro come un dono, con i suoi limiti, e persino goderci la fatica o l'errore di una giornata andata storto, significa far entrare il "metodo di Cristo" in casa nostra: quello che trasforma la convivenza in comunione.  

3. La memoria della domenica. La preghiera non è un dovere da assolvere per metterci a posto la coscienza, ma il respiro di chi riconosce che la mattina non si alza da solo: c’è qualcun altro che lo chiama all'esistenza. Curare la Messa domenicale in vacanza, senza la fretta dell'orologio, è fare memoria di quel punto originale che non dipende da noi. La vera vacanza non si misura dai chilometri percorsi o dal livello di comfort, ma da quanta libertà abbiamo guadagnato. Se avremo avuto il coraggio di stare davanti a noi stessi e di lasciarci abbracciare da quella preferenza divina che abita l'istante, non avremo più bisogno di fuggire dalla realtà. Torneremo a settembre, sullo stesso tapis roulant del quotidiano, ma con una certezza capovolta: che il nostro valore non dipende dalle nostre realizzazioni, ma da Uno che ci ha guardati per primo e continua a custodirci.

Buona estate di riscoperta!

 

SAGRA DI SAN FRANCESCO 2026

Giunta alla quinta edizione, la Sagra di San Francesco – promossa dalla nostra Comunità pastorale in collaborazione con la Compagnia teatrale Impara l’arte – animerà, nel prossimo mese di ottobre i 
nostri quartieri, con eventi di qualità e vario tipo, tutti ad ingresso gratuito. 
Ma abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. 
Il tuo contributo economico servirà a sostenere l’organizzazione e le spese di tutti gli eventi in programma. Ogni donazione, piccola o grande, può fare la differenza. 
Con il tuo gesto ci aiuti a mantenere viva una tradizione che appartiene a tutti gli abitanti della nostra Comunità. 

Per donare, accedi al link 


per visualizzare il programma
 

Pellegrinaggio in Portogallo

PORTOGALLO da scoprire
da FATIMA a LISBONA
tra cultura, sapori e borghi

la Comunità San Francesco di Monza propone

Un cammino nei luoghi della fede

dal Santuario della Beata Vergine del Rosario a Fatima
fino alla chiesa di Sant’Antonio da Padova a Lisbona

dal 19 al 23 ottobre 2026

Il viaggio avverrà con voli di linea
Milano - Lisbona e viceversa.

In Portogallo avremo a disposizione un pullman GT per tutto il periodo del tour e saremo accompagnati
da una guida locale parlante lingua italiana. La sistemazione sia a Fatima che a Lisbona sarà in hotel 3/4 stelle in camera doppia con servizi privati, colazioni pranzi e cene sempre inclusi.

Per questo viaggio è richiesta la Carta d’Identità Elettronica

Per consentire il tempestivo blocco dei voli aerei, è necessario procedere fin da subito all’iscrizione presso
il Centro Parrocchiale don Angelo Cazzaniga. Il 07 luglio alle ore 21 sempre presso il Centro Parrocchiale, si terrà un incontro con l’agenzia di viaggi, durante il quale verrà illustrato nel dettaglio il programma e fornite le indicazioni operative. In tale occasione dovrà essere versato un acconto di 350 euro, con la possibilità anche di pagare con carta di debito /credito.
Il relativo saldo sarà da versare entro il 15 settembre 2026.

Il costo complessivo del viaggio sarà determinato al termine delle iscrizioni in base al numero dei partecipanti come indicato nel programma completo disponibile su questo sito  nella

PAGINA DEDICATA

e presso la segreteria del Centro Parrocchiale.

Orizzonti di memoria

CONCORSO

LETTERARIO FOTOGRAFICO

promosso da

SPAZIO SOCIALITA’ ANZIANI

COMUNITA’ SAN FRANCESCO - MONZA

 

Spazio Socialità Anziani promuove, all’interno della Sagra di San Francesco, un concorso letterario-fotografico aperto a tutte le persone di ogni età che vogliono valorizzare la propria creatività narrativa, poetica e visiva
promuovendo opere che sappiano raccontare, evocare e custodire esperienze di vita, lavoro, comunità, impegno sociale e religioso.
Il concorso “Orizzonti di Memoria”evoca il passato ma guarda avanti, trasformando l’eredità di ieri nella bussola necessaria per navigare il domani.

Le tre sezioni di narrativa, poesia e fotografia, sono pensate per accogliere linguaggi diversi, ma uniti da un filo comune della voglia di raccontare, ricordare, condividere.

La partecipazione al concorso è gratuita. La scadenza per l’invio delle opere è fissata al 15 settembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione si terrà domenica 11 ottobre 2026 alle ore 15,00 presso il Centro Parrocchiale Don Angelo Cazzaniga.

VIsualizza tutte le informazioni nella

PAGINA DEDICATA 

 

Spazio Socialità Anziani - Centro Parrocchiale Don Angelo Cazzaniga
via Muratori,3 Monza e-mail: spaziosocialita@sanfrancescomonza.it

GITA AD ARENZANO E AL SANTUARIO GESU' BAMBINO DI PRAGA

Una giornata di pace e buonumore

GIOVEDI' 9 LUGLIO

 

Partenza da via Tintoretto ore 6,30 con destinazione Arenzano.

Visita Santuario, Santa Messa, pranzo e a seguire tempo libero.

Ritrovo per il rientro ore 17,30

 

Quota di partecipazione euro 65,00

Iscrizioni entro il 03 luglio 2026
presso il Centro Parrocchiale Don Angelo Cazzaniga

 

Ora via… Fabrizio, verso il Diaconato!

Una teca cesellata a mano da un artigiano in argento e argento dorato è stato il regalo che come Comunità pastorale abbiamo fatto a Fabrizio Lanzanova, istituito Accolito, sabato 23 maggio nel Duomo di Monza e accolto domenica 24 a Cristo Re. Una tappa importante, questa, verso l’Ordinazione Diaconale. Continuiamo ad accompagnarlo con la preghiera, la stima e l’amicizia.

 

 

SPAZIO SOCIALITA' ANZIANI

Spazio Socialità Anziani sospende le attività per la pausa estiva.

Ci rivediamo a settembre. Buona estate a tutti.

 

Tutti gli incontri si terranno presso il centro parrocchiale Don Angelo Cazzaniga

Per informazioni scrivere a 
spaziosocialita@sanfrancescomonza.it

 

Sostegno alla povertà

Nelle chiese della comunità pastorale, a cura della San Vincenzo della Comunità di San Francesco e della Caritas, una domenica al mese portando prodotti e generi alimentari alle S. Messe.

Raccolta del 13 e 14 GIUGNO 2026

Prodotti:  LATTE – OLIO - CARNE IN SCATOLA

 

 

GUARDAROBA DI SAN FRANCESCO

Presso l'oratorio Alberto Marvelli, parrocchia Cristo Re

È un’iniziativa promossa da anni in Parrocchia, finalizzata a sperimentare in concreto i valori della sobrietà, del riciclo, dello scambio disinteressato.

Secondo le indicazioni delle volontarie, vengono raccolti capi seminuovi e nuovi per bambino, ragazzo, donna e uomo, che durante le aperture sono ceduti su offerta libera, a sostegno delle attività dell’Oratorio.

 

PROSSIME APERTURE:

Domenica 24 maggio 2026

 

Misa de difuntos

Continua l’intenzione di vivere un momento di comunione tra nazionalità e realtà diverse:

Ogni ultimo venerdì del mese, nella Chiesa Sacra Famiglia, la S. Messa delle ore 18.30 avrà la presenza anche dei nostri fratelli e sorelle latinoamericani. Un cesto, posto sul tavolino a metà chiesa, raccoglierà i nomi dei defunti che si vorranno ricordare, oppure un’intenzione particolare, per cui pregare. Verranno poi portati all’altare e presentati al Signore. Puoi preparare prima, a casa tua, il tuo foglietto che depositerai poi in questo cesto.