FELICE ANNO NUOVO A TUTTI VOI
di don Enrico, parroco
Desidero aprire questo primo numero di “Porziuncola” dell’anno nuovo, 2026, con l’angelus del primo gennaio e l’omelia di domenica 11 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, di Papa Leone XIV. Ho pensato di trasmettere con questi pensieri del Papa l’augurio a tutti voi, insieme ai sacerdoti, diaconi e religiose della nostra Comunità pastorale, di un Felice Anno Nuovo aperto alla Speranza e di invitarvi alla recita di una preghiera, magari in un momento in cui tutta la famiglia è riunita, per ringraziare Dio per il dono del Battesimo che abbiamo ricevuto e la capacità di riappropriarcene ogni giorno nell’appartenenza a Lui.
Angelus 1 gennaio 2026
Cari fratelli e sorelle, buon anno! Mentre il ritmo dei mesi si ripete, il Signore ci invita a rinnovare il nostro tempo, inaugurando finalmente un’epoca di pace e amicizia tra tutti i popoli. Senza questo desiderio di bene, non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende. Il Giubileo, che sta per concludersi, ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo: convertendo il cuore a Dio, così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione, i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù. Egli è il Figlio Unigenito che diventa nostro fratello, illumina le coscienze di buona volontà, affinché possiamo costruire il futuro come casa ospitale per ogni uomo e ogni donna che viene alla luce. A questo proposito, la festa del Natale porta oggi il nostro sguardo su Maria, che fu la prima a sentir battere il cuore di Cristo. Nel silenzio del suo grembo verginale, il Verbo della vita si annuncia come palpito di grazia. Da sempre Dio, creatore buono, conosce il cuore di Maria e il nostro cuore. Facendosi uomo, Egli ci fa conoscere il suo: perciò il cuore di Gesù batte per ogni uomo e ogni donna. Per chi è pronto ad accoglierlo, come i pastori, e per chi non lo vuole, come Erode. Il suo cuore non è indifferente a chi non ha cuore per il prossimo: palpita per i giusti, affinché perseverino nella loro dedizione, e per gli ingiusti, affinché cambino vita e trovino pace. Il Salvatore viene nel mondo nascendo da donna: soffermiamoci ad adorare quest’evento, che risplende in Maria Santissima e si riflette in ogni nascituro, rivelando l’immagine divina impressa nel nostro corpo. In questa Giornata preghiamo tutti insieme per la pace: anzitutto tra le Nazioni insanguinate da conflitti e miseria, ma anche nelle nostre case, nelle famiglie ferite dalla violenza e dal dolore. Certi che Cristo, nostra speranza, è il sole di giustizia che mai si spegne, chiediamo fiduciosi l’intercessione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa.
Omelia nella Messa del Battesimo di Gesù, 11 gennaio 2026
Cari fratelli e sorelle, quando il Signore entra nella storia, viene incontro alla vita di ciascuno con cuore aperto e umile. Egli cerca il nostro sguardo con il suo, pieno d’amore, e dialoga con noi rivelandoci il Verbo della salvezza. Fatto uomo, il Figlio di Dio realizza per tutti una possibilità sorprendente, che inaugura un tempo nuovo e inatteso persino dai profeti. Se ne Desidero aprire questo primo numero di “Porziuncola” dell’anno nuovo, 2026, con l’angelus del primo gennaio e l’omelia di domenica 11 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, di Papa Leone XIV. Ho pensato di trasmettere con questi pensieri del Papa l’augurio a tutti voi, insieme ai sacerdoti, diaconi e religiose della nostra Comunità pastorale, di un Felice Anno Nuovo aperto alla Speranza e di invitarvi alla recita di una preghiera, magari in un momento in cui tutta la famiglia è riunita, per ringraziare Dio per il dono del Battesimo che abbiamo ricevuto e la capacità di riappropriarcene ogni giorno nell’appartenenza a Lui. Don Enrico, parroco accorge subito Giovanni il Battista, che chiede a Gesù: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?» (Mt 3,14). Come luce nelle tenebre, il Signore si fa trovare lì dove non ce lo aspettiamo: è il Santo tra i peccatori, che vuole abitare in mezzo a noi senza tenere le distanze, anzi, assumendo fino in fondo tutto quel che è umano. «Lascia fare» risponde Gesù a Giovanni, «perché conviene che adempiamo ogni giustizia» (v. 15). Quale giustizia? Quella di Dio, che nel battesimo di Gesù opera la nostra giustificazione: nella sua infinita misericordia, il Padre ci fa giusti per mezzo del suo Cristo, l’unico Salvatore di tutti. Come accade ciò? Colui che viene battezzato da Giovanni nel Giordano fa di questo gesto un segno nuovo di morte e risurrezione, di perdono e comunione. Ecco il Sacramento che celebriamo oggi per questi vostri bambini: poiché Dio li ama, essi diventano cristiani, nostri fratelli e sorelle. I figli, che ora tenete in braccio, sono trasformati in creature nuove. Come da voi genitori hanno ricevuto la vita, così ora ricevono il senso per viverla: la fede. Quando sappiamo che un bene è essenziale, subito lo cerchiamo per coloro che amiamo. Chi di noi, infatti, lascerebbe i neonati senza vestiti o senza nutrimento, nell’attesa che scelgano da grandi come vestirsi e che cosa mangiare? Carissimi, se il cibo e il vestito sono necessari per vivere, la fede è più che necessaria, perché con Dio la vita trova salvezza. Il suo amore provvidente si manifesta in terra attraverso di voi, mamme e papà che chiedete la fede per i vostri figli. Certo, verrà il giorno in cui diventeranno pesanti da tenere in braccio; e verrà anche il giorno in cui saranno loro a sostenere voi. Il Battesimo, che ci unisce nell’unica famiglia della Chiesa, santifichi in ogni tempo tutte le vostre famiglie, donando forza e costanza all’affetto che vi unisce. I gesti che tra poco compiremo ne sono bellissime testimonianze: l’acqua del fonte è il lavacro nello Spirito, che purifica da ogni peccato; la veste bianca è l’abito nuovo, che Dio Padre ci dona per l’eterna festa del suo Regno; la candela accesa al cero pasquale è la luce di Cristo risorto, che illumina il nostro cammino. Vi auguro di continuarlo con gioia lungo l’anno appena iniziato e per tutta la vita, certi che il Signore accompagnerà sempre i vostri passi.
SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI
18 - 25 gennaio, data compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo. Anche nella nostra diocesi si rinnovano gli appuntamenti che ci permettono di condividere con fratelli cristiani di altre confessioni alcuni momenti di preghiera e di fraternità; sono occasioni da vivere come crescita spirituale e come occasione di fraternità. L’unità delle chiese cristiane rappresenta una delle sfide più significative e urgenti del nostro tempo. In un mondo sempre più frammentato, dove le divisioni sembrano prevalere, la chiamata all’unità è un invito a superare le differenze e a lavorare insieme per il bene comune.
Per quanto riguarda la città e il decanato di Monza: valorizziamo la proposta della tradizionale Fiaccolata dalla Chiesa Ortodossa Romena (via Guarenti, ritrovo alle ore 20.45) al Duomo di Monza, giovedì 22 gennaio. Con la partecipazione delle Chiese Cattolica e Ortodossa Romena.
Inoltre: gruppo adulti e famiglie, all’interno della tematica ecumenica, incontreremo P. Pompiliu “La chiesa Ortodossa Romena e la sua liturgia”, domenica 25, ore 17.00, Chiesa Ortodossa Romena, Via Guarenti.
Parrocchia Sacra Famiglia
domenica 25 gennaio
ore 10.30: S. Messa con il Vescovo Luca Raimondi e animata dalle famiglie
ore 12.30: pranzo su prenotazione, € 10,00 - bambini fino 10 anni € 5,00
Menù: aperitivo (cocktail di benvenuto, salamino, fantasia di verdure, tramezzini, focacce e pizzette - Lasagne al ragù e lasagne vegetali - Dolce - Bevande (acqua e vino)
Prenotazioni su Sansone e in segreteria fino a eusarimento posti entro giovedì 22 gennaio.
SPAZIO SOCIALITA' ANZIANI
Le attività riprenderanno nel 2026
Venerdì 9 gennaio ore 15.00 Spazio Socialità Anziani “Chi canta in citta” – a cura di Matteo Stucchi
Venerdì 16 gennaio ore 15.00 Spazio Socialità Anziani
“Colonne sonore di film memorabili” a cura di Ruggero Spoladore
Tutti gli incontri si terranno presso il centro parrocchiale Don Angelo Cazzaniga
Canzoni che raccontano storie
Desideri di pace
Spettacolo musicale dove con canzoni e brevi testi si raccontano i desideri e gli slanci verso una pace giusta
Chitarra: Rosella Cazzaniga
Voci di generosi e coraggiosi amici con la straodinaria patrecipazione di Cartapesta
Voce narrante: Daniela Ercolani giornalista
Salone Oratorio Cristo Re - Via Parmenide - Monza
31 gennaio 2026
ore 21.00
per info:
Tu con Noi - APS
info@tuconnoi.org
S. AGATA - FESTA DELLE DONNE
Giovedì 5 FEBBRAIO
Oratorio Marvelli
Programma:
19.00 S. Messa, chiesa Cristo Re
a seguire APERITIVO a buffet, oratorio Marvelli
Iscrizioni entro 1 febbraio
c/o segreteria o bar dell’oratorio
via Parmenide 5
Costo 20€ tutto incluso. (Il ricavato al netto delle spese andrà devoluto come offerta per le attività dell’oratorio)
Durante la serata sarà possibile portare e leggere poesie proprie o di altri autori
Decanato di Monza
Pastorale giovanile
In Duomo alle 21.00
Venerdì 30 gennaio
Sono invitati:
ragazzi, preadolescenti, volontari, catechisti, educatori, allenatori
Nelle chiese della comunità pastorale, a cura della San Vincenzo della Comunità di San Francesco e della Caritas, una domenica al mese portando prodotti e generi alimentari alle S. Messe.
Raccolta del 8 e 9 NOVEMBRE 2025
Prodotti: OLIO - CAFFE' - ZUCCHERO
GUARDAROBA DI SAN FRANCESCO
Presso l'oratorio Alberto Marvelli, parrocchia Cristo Re
È un’iniziativa promossa da anni in Parrocchia, finalizzata a sperimentare in concreto i valori della sobrietà, del riciclo, dello scambio disinteressato.
Secondo le indicazioni delle volontarie, vengono raccolti capi seminuovi e nuovi per bambino, ragazzo, donna e uomo, che durante le aperture sono ceduti su offerta libera, a sostegno delle attività dell’Oratorio.
PROSSIME APERTURE:
Domenica 18 gennaio
Continua l’intenzione di vivere un momento di comunione tra nazionalità e realtà diverse:
Ogni ultimo venerdì del mese, nella Chiesa Sacra Famiglia, la S. Messa delle ore 18.30 avrà la presenza anche dei nostri fratelli e sorelle latinoamericani. Un cesto, posto sul tavolino a metà chiesa, raccoglierà i nomi dei defunti che si vorranno ricordare, oppure un’intenzione particolare, per cui pregare. Verranno poi portati all’altare e presentati al Signore. Puoi preparare prima, a casa tua, il tuo foglietto che depositerai poi in questo cesto.
Scarica il libretto dei canti
Per una migliore partecipazione alla Messa è possibile scaricare sul proprio cellulare il libretto dei canti
clicca qui per il libretto utilizzato a Cristo Re , aggiornato ad APRILE 2025